Sintesi del Consiglio Comunale del 27 giugno 2014

imagesPubblichiamo una sintesi del Consiglio comunale del 27 giugno scorso e la dichiarazione di voto di Progetto Castiglione sul bilancio consutivo 2013.

Sintesi del Consiglio comunale del 27 giugno 2014

Ordine del Giorno
1) Informazione sulla gestione amministrativa;
2) Approvazione verbali precedente seduta consiliare del 14.06.2014;
3) Approvazione rendiconto di gestione esercizio finanziario 2013;
4) TARI 2014 – Determinazione numero rate e relative scadenze;
5) Istituzione Commissioni Consiliari permanenti e nomina componenti.
Presentazione del nuovo assessore esterno al Bilancio Luigi Serati
Guerra: perplessità per la nomina alla carica di vice-sindaco ad un assessore esterno. E’ una carica politica che ricade su una persona non eletta dal popolo.
Fumagalli: non può presidiare in caso di assenza del Sindaco. Toccherà all’assessore più anziano.
Giudici: carta degli animali, entro 6 mesi doveva essere nominato il garante, sollecito.
Guerra: Aermacchi, ipotesi spostamento della sede a Roma, richiesta informazioni al Sindaco: nulla di nuovo.
Richiesta congiunta minoranze per avere una sede .
Fumagalli: sollevata questione illegittimità nomina supplente della commissione elettorale.

3° punto Bilancio consuntivo 2013
Introduzione al bilancio Assessore Serati: perplessità. Bisognava lavorare meglio. La documentazione è corretta ma presenta alcuni punti critici. Impegno della maggioranza per una maggiore attenzione. Gli impegni di spesa superano le competenze.
I residui passivi risalgono al 2008 e nel 2015 si passerà alla contabilità economica: bisognerà accertare se i residui sono veritieri oppure no. Anche se potranno essere ammortizzati in 10 anni tutto dipenderà dall’importo totale reale, se è alto è un problema per il bilancio anche se ripartito negli anni.
Residui passivi su tassa rifiuti ancora alti.
Oneri di urbanizzazione: i pagamenti sono rateali quindi ripartiti negli anni.
Sociale: asilo nido, 45% della copertura. Impianti sportivi, 40% della copertura. Bisognerà chiedere alle società sportive e alle associazioni maggiori contributi.
Maggior attenzione all’incasso da parte del servizio di riscossione che potrebbe essere sostituito oppure sarà necessario parlare direttamente con loro per porre rimedio. Ci sono ancora troppi residui che vanno prescritti nel tempo.
Il costo del personale si riduce di anno in anno. Il parametro è del 25%. Va bene.
Indebitamento: non sarà possibile fare mutui, il rapporto supera il 9.,73 % il limite di legge e del 8%.
L’Amministrazione ha ereditato questa situazione nel corso di molti anni addietro.
Fortunatamente i contributi regionali e provinciali hanno ovviato in parte all’impossibilità di fare mutui.
Il problema residui è grave. Verrà trasmesso alla corte dei Conti il documento del revisore. L’impegno dell’amministrazione è quello di migliorare. Questa difficoltà a far fronte ai fornitori non va bene. L’impegno è di riportare la gestione contabile e i servizi alla tranquillità.
Quello che l’amministrazione vuole fare su i servizi è un adeguamento economico alle entrate. I parametri sono bassi, bisogna purtroppo alzare le tasse. L’ IMU a Castiglione è bassa.
Fognature a 0,4% è bassa (già l’ATO aveva detto di aumentare le tariffe). Valutare quello che deve essere modificato con tagli e tasse.
In sintesi ci sono dei punti oscuri ma si è passato un anno elettorale, quindi si è intervenuto poco. Bisogna ricordare che le linee programmatiche politiche della precedenza maggioranza sono state confermate dalle votazioni.

Fumagalli si astiene: bisogna recuperare i soldi. Ma negli ultimi due anni la barca si sta raddrizzando. Dar fiducia a questa nuova amministrazione nel cambio di rotta.
Guerra: il nostro è un giudizio sulla passata amministrazione
Poretti: mettiamoci una pietra sopra perché la responsabilità riguardano 15 anni di amministrazione. Ci sono stati errori. Da qui si riparte. Da domani non parliamo di dissesto, non creiamo allarmismo nella popolazione.
Salvalaggio: come ex ass. al bilancio. E’ stato fatto il meglio, ridotti i costi. La crisi forte ha provocato tutto questo. E la maggioranza aveva anche problemi al suo interno.
Guerra: dal 8 aprile la giunta aveva approvato il bilancio, andava approvato nella passata amministrazione. Si danno ora grosse responsabilità ai nuovi consiglieri che devono approvare questo bilancio. Le vicissitudini interne alla maggioranza state determinanti. I residue attivi e passivi vanno corretti, le riscossioni di multe e dei rifiuti vanno recuperate.

Dichiarazione di Voto Gruppo Progetto Castiglione

Il Gruppo Consiliare Progetto Castiglione ha analizzato la proposta di Bilancio consuntivo per l’esercizio finanziario 2013 ed esprime le seguenti osservazioni:
Si evidenzia come la passata giunta aveva già deliberato l’approvazione del consuntivo 2013 in data 8 aprile 2014, e quindi avrebbe già potuto approvare con la passata amministrazione questo bilancio consuntivo, non lasciando questo onere ai nuovi consiglieri e alla nuova amministrazione, questo fa capire che forse non tutti i consiglieri di maggioranza erano d’accordo con questo documento, e che per evitare problemi il sig. Sindaco ha preferito rinviare ad un nuovo Consiglio Comunale la votazione, lasciando la responsabilità di una gestione non propria a dei nuovi consiglieri.
Come in questi 5 anni passati di opposizione Progetto Castiglione si sia sempre battuto per portare particolare attenzione ai problemi di bilancio e abbia sollecitato più volte Amministrazione e Sindaco a occuparsene e a parlarne in Commissione. Nessuno dei nostri appelli ha mai portato interesse alla maggioranza, che di fatto era più presa a discutere al proprio interno delle proprie vicissitudini politiche senza mai aver veramente lavorato e approfondito le tematiche da noi proposte.
Come ci siano degli evidenti problemi di cassa, che passa da 627.000,00 euro circa dell’anno precedente a 445.000,00 euro circa del presente rendiconto, passando da un avanzo di competenza di circa + 56.000,00 euro dell’anno precedente ad un saldo negativo di questa gestione di – 12.717,75 euro.
Come ci sia stata in questi anni una cattiva gestione dei residui attivi aumentati a dismisura nel corso degli anni, senza che nessun provvedimento o decisione venisse presa, alla luce anche di quelli che sono stati anche i minori trasferimenti dei vari enti ai comuni. Si evidenzia come anche la tabella allegata al rendiconto sui parametri deficitari evidenzi come dato preoccupante e molto negativo che il volume dei residui passivi complessivi provenienti dal titolo I non possano essere superiori al 40% della medesima spesa corrente, mentre in questa gestione si assesta intorno al 57%;
Come ci sia un grosso problema di riscossione dei tributi, come ad esempio la TARSU dove l’indice di riscossione si attesta sull’ 8,70 % e sulle multe dove l’indice di riscossione si attesta sul 9% e come nulla si sia fatto e si sia messo in campo per recuperare queste entrate.

Ad avvallare le nostre osservazioni, c’è anche la preoccupante relazione del revisore dei conti che interviene molto duramente sull’andamento economico di questo bilancio.
Sopratutto verso la gestione dei residui il revisore esprime testuali parole:
L’ Ente non ha adottato le misure organizzative sulla tempestività dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni.
Il Revisore invita i Responsabili di Servizio, anche attraverso opportune Conferenze di Servizi, ad accertare prima dell’impegno di spesa la compatibilità della stessa con i vincoli di bilancio e la disponibilità finanziaria alla liquidazione della stessa nei tempi previsti onde evitare di aggravare l’ente di ulteriori spese per interessi moratori ed evitare l’insorgenza di eventuali debiti fuori bilancio, che dovrebbero scaturire da situazioni straordinarie e non prevedibili e non da eventi ordinari.
L’Amministrazione programma bene ma deve poi scontare una difficoltà di riscossione delle poste di propria competenza di parte corrente con anzianità superiore ai due anni laddove la componente della spesa corrente è rigida e non lascia spazio ad ampi margini di manovra in termini restrittivi. Tale situazione comporta un rischio di depauperamento delle disponibilità finanziarie dell’Amministrazione e quindi una ancor minore capacità di poter far fronte con puntualità alle obbligazioni contrattuali (pagamenti di forniture e servizi indispensabili).
Il Revisore deve constatare che i valori registrati, sia in termini assoluti che in percentuale, per quanto attiene alla capacità di incasso dei residui attivi sono bassi: la riscossione dei residui attivi appare ancora uno dei principali problemi per l’Amministrazione Comunale e il suo andamento continua a destare preoccupazione nel revisore.
Il Revisore, sull’intera tematica, rileva che il monte dei residui attivi e passivi è tuttora estremamente elevato. Il Revisore deve constatare, nonostante i solleciti effettuati, la ancora incompleta attuazione dei meccanismi correttivi per rendere maggiormente efficiente la fase di riscossione. Si invita, pertanto, nuovamente l’Amministrazione Comunale ed i Responsabili di Servizio ad attivare una seria e strutturata azione tesa, già nell’immediato, a ridurre l’importo del monte residui attivi, anche nell’ottica della Gestione contabile per cassa degli Enti locali, che deve essere adottata nell’esercizio finanziario 2015, dove i residui da riportare devono essere riscadenzati nell’esercizio corrente. Analoga operazione va fatta anche per i residui passivi la cui entità finale dovrà essere riportata nel bilancio dell’esercizio finanziario 2015.

Cosi come il revisore invita il Responsabile del Settore ad attivarsi, alla riscossione di tributi e multe vista anche la vetustà dei residui riportati e il basso grado di riscossione, sollecitando, e se è il caso mettendo in mora il concessionario ed a porre in essere tutte le azioni per il recupero anche forzoso dei crediti.
Tutto questo porta inevitabilmente ad una mancanza di liquidità di cassa e quindi ad aumentare i tempi (già lunghi) di pagamenti ai fornitori e al pagamento delle spese di mantenimento della macchina amministrativa.
L’inevitabile ricaduta sarà sui contribuenti e cioè sui cittadini che per colpa di una gestione, priva di ogni programmazione e capacità gestionale ci ha portati al limite del dissesto e che sarà costretta nei prossimi anni ad aumenti di tasse e perdite di servizi.
Non si capisce alla luce di questa situazione e nell’ottica del 2015 quando tutti i residui dovranno appunto essere riscadenziati nell’esercizio corrente, come la maggioranza potrà tenere l’impegno del proprio programma elettorale, che come già detto in altre occasioni rimarrà solo un libro dei sogni, di conseguenza si aspetta di vedere come il nuovo Assessore e la nuova maggioranza intendano muoversi per il prossimo bilancio previsionale.
Ricordiamo che la scusa usata per 5 anni del “è colpa di chi c’era prima” ora non funziona più, perché “chi c’era prima” adesso siete voi.
Per tutto quanto sopra elencato Progetto Castiglione non parteciperà al voto sul Bilancio di rendiconto di gestione per l’esercizio finanziario 2013 e uscirà dall’aula.
Gruppo Consiliare

Progetto Castiglione
Progetto Castiglione non partecipa al voto

4° punto TARI 2014 (tassa sui rifiuti)

Tari scadenzario (ex tares), delibera di indirizzo.
Avvisi di pagamento:
16 settembre 40% del 2013
16 novembre 40% del 2013
16 gennaio saldo (con nuove tariffe entro il 31 luglio)

tasi:
16 ottobre
16 novembre

imu:
16 dicembre a saldo

nel primo invio di set-14 dei bollettini ci sarà lo scadenzario completo.

5° punto Commissioni:
Finanze e bilancio: Salvalaggio Giudici Fumagalli
Territorio: Epifani, Guerra, Fumagalli
Cultura: Valle, Ferioli, Fumagalli
Servizi alla persona: Milani, Ferioli, Fumagalli

Si chiude l’assemblea.

 

 

 

 

 

 

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