Dichiarazione di Voto sul PGT

Il gruppo di opposizione Progetto Castiglione nel consiglio comunale di martedì 8 luglio ha presentato la seguente dichiarazione di voto in merito all’approvazione del Piano di Governo del Territorio.

Immagine

Castiglione Olona 8 Luglio 2014

OGGETTO: DICHIARAZIONE DI VOTO

Oggi siamo chiamati a concludere obbligatoriamente il lungo iter di formazione del Piano di Governo del Territorio, iniziato quasi cinque anni fa – 08.09.2009 – che ha richiesto un notevole e giustificabile impegno economico per le casse comunali e coinvolto due diverse Amministrazioni.

In merito al percorso di formazione del Piano, si deve evidenziare che la scelta operata dalla passata Amministrazione è stata quella di disattendere completamente i principi generali espressamente indicati all’art. 2 della l.r. 12/2005, quali:

. la pubblicità e trasparenza delle attività che devono accompagnare la costruzione del Piano;

. la partecipazione diffusa dei cittadini e delle loro associazioni.

Conseguentemente, il confronto aperto, pubblico, partecipato e condiviso con i cittadini richiesto dalla legge – che avrebbe dovuto essere attivato fin dalla fase preliminare di stesura del Piano – si è limitato a:

. presentare al pubblico il Documento di Piano, in data 27.09.2013;

. organizzare due incontri tecnici con i professionisti locali, mirati però unicamente alla disamina del Piano delle regole, in data 7 e 21.02.2014.

Anche l’espletamento della procedura di Valutazione Ambientale Strategica – peraltro sviluppata su parametri riferibili ad un contesto territoriale con il quale la realtà di Castiglione Olona non ha nulla in comune – si è svolta secondo un calendario di incontri rigorosamente istituzionali e non impostata su tavoli aperti ad una pubblica discussione.

Questa Amministrazione, obbligata ad approvare definitivamente il Piano di Governo del Territorio entro il 3 agosto p.v., ha organizzato alcuni incontri allo scopo di portare a conoscenza dei gruppi consiliari le osservazioni pervenute a seguito della adozione del Piano e più precisamente:

. in data 19 e 30 giugno u.s. sono stati individuati ed esposti gli argomenti delle osservazioni;

. in data 4 luglio c.m. sono stati messi a disposizione gli atti che sono in discussione nell’odierna seduta consiliare.

Le 84 osservazioni presentate risultato come di seguito sinteticamente identificabili:

. n. 66 richieste di privati cittadini;

. n. 7 riguardanti tematiche generali/pareri di Enti;

. n. 11 da parte del Gruppo Consigliare “Progetto Castiglione”.

Nella presente sessione straordinaria, il Consiglio Comunale è chiamato solamente a decidere sulle osservazioni presentate, apportando agli atti di P.G.T. le modificazioni conseguenti all’eventuale accoglimento delle stesse.

Dall’esame delle proposte di controdeduzioni alle osservazioni riguardanti tematiche generali emerge il proposito di non accogliere la gran parte di tali istanze, in particolare tutte le richieste formulate dal Gruppo Consigliare “Progetto Castiglione” – tranne quelle che evidenziavano errori materiali -sono state respinte, confermando in tal modo la volontà dell’Amministrazione di non concedere un minimo spazio di confronto sulle scelte urbanistiche strategiche a suo tempo proposte.

Conseguentemente, ad oggi, permangono i motivi di criticità già evidenziate dal nostro gruppo e corroborate da oltre 900 firme di cittadini in merito alle tematiche ambientali, che avevamo evidenziato nelle nostre 3 osservazioni popolari in cui si chiedeva:

osservazione 1: lo stralcio totale degli “ambiti di trasformazione” identificati con le sigle AT1 (prato dei conigli), AT2 e AT3, previsti del Documento di Piano, nelle zone Villafranca, Somadeo e Biciccera. L’edificazione di aree vergini non è ritenuta una priorità per lo sviluppo di Castiglione Olona e si ritiene doverosa la tutela di ogni area verde oggi esistente sul territorio comunale.

osservazione 2: lo stralcio totale del progetto della nuova strada di collegamento tra via Sesia e Via Monte Cimone e il suo conseguente collegamento con via Cortina D’ampezzo e Via Gramsci. Si propone in alternativa il miglioramento dello stato di fatto della via Asiago e dell’ultimo tratto di via Cortina mediante azioni volte a migliorarne la sicurezza.

osservazione 3: che l’ “ambito di tutela del Monumento Naturale della Gonfolite con possibili attività agricole multifunzionali compatibili” individuato nel Documento di Piano nell’area di Caronno Corbellaro, sia indicato con la dicitura “ambito di tutela del Monumento Naturale della Gonfolite e Forre d’Olona” come indicato nel Decreto della Giunta Regionale nr. 8/8053 del 19/09/2008, con cui veniva istituito il vincolo su dette aree.

Consapevoli di non avere alcuna possibilità di incidere minimamente su decisioni già precostituite e che comunque non potranno essere modificate in questa sede, riteniamo comunque doveroso ribadire in maniera sintetica le nostre valutazioni in merito e ciò nel rispetto dell’impegno assunto nei confronti degli elettori, dell’intera cittadinanza e a giustificazione delle conseguenti azioni che saranno assunte.

Innanzitutto non è stata data attenzione alle relazioni di Castiglione Olona con il limitrofo contesto territoriale: così facendo è stata sprecata una importante possibilità di ipotizzare sinergie soprattutto di carattere infrastrutturale ed ambientale con le realtà circostanti e ciò in contrasto con la l.r. 12/2005

Una siffatta valutazione avrebbe consentito di rilevare innanzitutto alcuni parametri demografici significativi che sono stati completamente ignorati nelle previsioni di Piano.

Comune

densità

abitanti/kmq

classifica provinciale

per densità demografica

classifica provinciale

per tasso di crescita

Castiglione Olona

1.136,89

22^

77^

Venegono Superiore

1.074,86

27^

55^

Venegono inferiore

1.048,50

25^

125^

Vedano Olona

1.033,47

29^

107^

Gornate Olona

478,94

80^

59^

Morazzone

768,41

45^

82^

Caronno Varesino

867,03

38^

95^

Lozza

729,82

49^

28^

Gli obiettivi generali del Piano – declinati nella procedura di V.A.S. – fanno espresso riferimento alle più diffuse parole d’ordine dell’odierno dibattito urbanistico, quali “la riduzione del consumo di suolo” e “il

contenimento delle previsioni insediative”, concetti condivisibili in linea di principio, ma di fatto contraddetti e sconfessati dalle previsioni e disposizioni attuative di Piano.

In proposito l’istruttoria della Provincia di Varese per la verifica tecnica di compatibilità del PGT con il PTCP – documento più volte utilizzato per motivare le controdeduzioni alle osservazioni -, ha evidenziato che “…

Sul tema del modello insediativo le azioni di piano sembrano essere meno coerenti con indirizzi di PTCP e con quelli che il PGT stesso si è posto. In particolare , in relazione alla minimizzazione del consumo di suolo, le politiche insediative … individuano nel contempo ambiti di trasformazione che non contribuiscono a tutelare le aree agricole ancora presenti trai nuclei abitati quali fasce di connessione con il sistema delle aree protette (obiettivo specifico n. 4, punto c del PGT); gli ambiti AT2 e AT3, esterni al TUC vanno ad occupare aree appartenenti al sistema del verde ed il terzo ambito AT1 (prato dei conigli) (di rilevanti dimensioni ed ambito agricolo di PTCP) interessa un’area che attualmente rappresenta una sorta di cintura verde di delimitazione tra il tessuto produttivo e quello residenziale.

Inoltre, in merito al carico insediativo già ritenuto inadeguato in sede di VAS e ridimensionato senza dimostrata motivazione, sempre nello stesso documento della Provincia si legge che “Nonostante la riduzione della capacità insediativa teorica rispetto alla VAS, il PGT prevede un incremento di circa 468 abitanti insediabili, in un arco di tempo decennale. L’incremento decennale stimato dal PGT è pari al 5,96% rispetto alla popolazione residente al 2011 … a fronte di un incremento del 2,03% del decennio 2001-2011.

Anche il confronto con le previsioni insediative contenute nei Piani dei Comuni limitrofi conferma le valutazioni sopra riportate.

Comune

Abitanti previsti

n.

Castiglione Olona

468

Venegono Superiore

248

Venegono inferiore

349

Vedano Olona

430

Inoltre, a seguito del possibile recepimento dell’osservazione riferita alla richiesta di incremento dell’indice volumetrico previsto per le zone a bassa e media densità, ma senza operare una riduzione delle aree edificabili e del consumo di suolo, il dato sopra stimato, sarà inevitabilmente destinato a modificarsi in aumento.

Si ribadisce ancora una volta la necessità di adeguare il perimetro del Tessuto Urbano Consolidato che sottrae aree agricole, fertili e coltivate, trasformandole in aree edificabili, con la sola motivazione di considerarle aree di cucitura delle frange urbane.

In tal modo si opera una scelta urbanistica in netta contrapposizione ad una auspicabile ipotesi di sviluppo urbano più compatto, prevedendo di costruire in aree sprovviste delle necessarie opere di urbanizzazione e ciò in contrasto con i presupposti di legge per il rilascio del titolo di costruire. Come ad esempio le aree in zona Casino e acquedotto.

In ordine alle aree agricole e boschive, anche la verifica tecnica della Provincia ha riscontrato situazioni di criticità in ordine alla tutela degli ambiti agricoli previsti dal PTCP, lamentando che le indicazioni a suo tempo esposte in sede di VAS non sono state recepite e prescrivendo adeguamenti al Piano (vedi l’osservazione su Caronno Corbellaro).

Il previsto “asse viario interno lungo la direttrice via Gramsci via Asiago” rappresenta una scelta completamente errata che, qualora realizzato, andrà a determinare un sicuro peggioramento delle generali condizioni ambientali sia dell’abitato limitrofo (traffico, rumore, polveri) che delle strutture pubbliche presenti (scuola). Questa sarà proprio una vera valvola di sfogo per il traffico in transito sulla Varesina e porterà appunto un sostanzioso aumento del traffico di passaggio in una zona altamente urbanizzata. Riteniamo sia del tutto insensato pensare di aumentare il traffico di passaggio sulla già difficoltosa viabilità interna al paese. E’ invece necessario dare priorità alla sicurezza e alla continuità dei percorsi dedicati alla mobilità leggera, pedoni e biciclette, che costituiscono la vera necessità del quartiere. La strada, metafora della vita, è da sempre luogo di incontri, di competizione e conflitto, di relazione tra uomo ed ambiente. Il desiderio di tutti è quello di avere a disposizione una strada agevole, funzionale, adeguata ai nostri mezzi e alle nostre aspettative. Di qui il rischio che le strade non siano più un luogo di incontro, ma un nastro di asfalto sterile per passare, per oltrepassare un territorio. A noi piace pensare che quando si progetta una strada si parta da concetti come questi perché l’urbanistica non è pari ad un invasione barbarica ma è organizzazione del territorio.

In sostanza, gli obiettivi declinati risultano di fatto poco trasparenti e contraddittori rendendo difficile comprendere quale reale idea di città viene prefigurata dal Piano stesso e quale ruolo assumerà il Centro Storico, tenuto conto che a fronte di specifica richiesta in tal senso, la risposta è stata quella di demandare a successivi atti conseguenti (regolamento perequazione e determinazioni azioni specifiche). Come non si prevede nulla per una sistemazione di tutta la zona alta centrale del paese, che fa riferimento alla piazza Madonna in Campagna, alla zona del cimitero e della Chiesa.

Ciò premesso il gruppo consigliare chiede che il Consiglio Comunale, al contrario di quello che il piano sta approvando, recepisca integralmente le prescrizioni, osservazioni e tutti i suggerimenti contenuti nella deliberazione del Commissario Straordinario della Provincia di Varese n. 138 del 9 maggio 2014.

Il gruppo si rende disponibile ad una fattiva collaborazione durante la fase di gestione del Piano e chiede che venga istituita un‘apposita commissione anche consiliare con il preciso scopo di monitorare a scadenze predefinite gli effetti sul territorio delle previsioni di piano anche in rapporto alla previsione di future opere pubbliche e dei bilanci futuri, commissione che sarebbe a supporto dell’azione di monitoraggio prescritta per norma.

Inoltre non possiamo non ricordare come lo slittamento dell’approvazione di questo piano, sia dovuto da problemi interni alla passata amministrazione, risultando chiaro che nella passata maggioranza non c’era una condivisione completa del piano e si è quindi preferito rimandare, facendo ricadere come per il bilancio consuntivo l’onere di forti scelte e responsabilità su consiglieri neo eletti.

Non capiamo oltretutto quali siano gli obbiettivi che questa amministrazione voglia raggiungere con questo Piano, un documento in cui la visione del singolo viene preferita ad una visione più completa, fatta di necessità collettive e servizi per la comunità.

Dove l’opinione di 900 firmatari non viene neanche presa in considerazione.

Un piano che parla di incremento di popolazione ma che in realtà porterà Castiglione a diventare una città poco appetibile a famiglie e commercianti, anche in confronto a comuni limitrofi dotati di più servizi e di una visione futura più innovativa.

Per tutto quanto sopra elencato Progetto Castiglione non parteciperà al voto, sulle singole osservazioni e sulla definitiva approvazione del Piano di Governo del Territorio e uscirà dall’aula.

Per il gruppo consigliare Progetto Castiglione

Il Capogruppo

Guerra Paolo

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo!
Tags:

About Ugo Azzolin