E’ stato distribuito in questi giorni, a tutte le famiglie castiglionesi, il nuovo informatore del Comune. La magica rappresentazione che viene fatta sulla situazione del nostro paese, le inesattezze e le incongruenze espresse, confermano la già nota incompetenza di questa amministrazione.
di Dario De Munari
Cosa ne penso a proposito dell’informatore recentemente distribuito nelle case:
un informatore comunale di regime.
Questa potrebbe essere la migliore definizione del giornalino da miniculpop di questa maggioranza. Meglio era chiamarlo l’Informatore di Giunta visto che nonostante il sindaco Poretti tenga a decantare la valenza democratica e di trasparenza del suo giornalino, si dimentica che a Castiglione esiste una opposizione in Consiglio comunale e che più del 68% dei cittadini non lo ha votato.
E questa opposizione per la prima volta nella storia democratica (questa sì) di Castiglione non trova alcuno spazio in quello che è un informatore pagato dai castiglionesi e non dalla giunta. Un esempio di idea di democrazia che conferma quanto detto nel passato su questa amministrazione. 
Lasciamo perdere il taglio personalistico, spesso trionfalistico di alcuni articoli dove qualcuno eccede con un po di millanteria ed egocentrismo. Svariate le incongruenze e le inesattezze contenute nelle pagine del giornalino, che voglio sperare frutto di pressapochismo e incompetenza e non di calcolato tentativo di imbroglio. Un esempio per tutti: si vende la rete fognaria come opera completata mentre per una parte di dorsale della varesina e altre zone la fognatura rimane ancora un sogno. Dimostrazione che si preferisce la propaganda al rispetto del vero, e quindi una smaccata mancanza di rispetto per i cittadini. Potremmo continuare su argomenti trattati come il territorio, il centro storico, il turismo, la scuola.
Quello delle fognature è il caso più eclatante di come questa destra approssimata e pasticciona, non si cura per nulla del rapporto democratico con la cittadinanza, ma punta di più sull’apparire o il vendere fumo per convincere gli elettori della propria competenza e validità. Elettori appunto, e non cittadini consapevoli e coinvolti, buoni ogni 5 anni al proprio fine e non considerati per il restante tempo. Il nostro sindaco e i suoi amici-avversari di maggioranza sono evidentemente proprio convinti di aver a che fare con dei cittadini tonti e questo giornalino lo sta a dimostrare.
Dario De Munari